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Alla ricerca della Saggezza

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Recentemente ho letto molto sul cosiddetto “mindset” necessario per arrivare a raggiungere gli obiettivi che ognuno di noi si prefissa. Per raggiungere quella che molti chiamano saggezza. Ho deciso, allora, di riassumere i concetti più importanti che ho incontrato e presentarveli in pillole. Iniziamo!

Il Contesto

Una delle cose a cui non prestiamo sufficiente attenzione è il contesto. Specialmente quando si parla di numeri. Parlare di qualcosa di “grande” o “piccolo” non ha alcun senso se non si inquadra il valore nel suo contesto.

Siamo spesso sbalorditi da coincidenze che ci sembrano sorprendenti. Se Marta sta pensando a Roberto e il telefono suona ed è Roberto, Marta penserà che è un fatto davvero straordinario. Questo perché il suo cervello non considera, e non tiene traccia, dei “non eventi”, ovvero il numero di volte in cui ha pensato a Roberto e il telefono non ha squillato. Lo stesso errore si presenta quando la gente non considera che se qualcosa ha una possibilità su un milione di accadere, in un Paese di 60 milioni di persone come l’Italia, questa cosa potrebbe accadere 60 volte al giorno.

Ancora: se lanciamo una moneta e otteniamo 10 “testa” di fila, pensiamo che sia straordinario, invece di considerare che la probabilità non ha memoria. Ogni volta che lanciamo la moneta in aria il passato cancella e le probabilità sono sempre del 50%. Ciò che è emerso nel lancio precedente non influenza la possibilità di ottenere la testa per l’undicesima volta.

L’arte della semplificazione

Per avere successo, e avviarci verso la saggezza, è fondamentale essere orientati alla soluzione dei problemi. È importante imparare come trasformare i grandi problemi in piccoli problemi. Come? Scomponendoli (pur continuando a guardare olisticamente al problema nel suo insieme). Spesso cerchiamo di raccogliere troppe informazioni e, altrettanto spesso, ci concentriamo su dettagli irrilevanti. È necessario annullare il rumore di fondo.

Messa a fuoco

L’attenzione guida la comprensione e l’efficienza. È impossibile per il nostro cervello elaborare troppe cose contemporaneamente. Le decisioni e le azioni sono più effettive quando ci si concentra su uno di esse alla volta.

Spesso i pensieri migliori arrivano quando non siamo stressati, non abbiamo limiti di tempo, non ci sono giudizi che incombono su di noi. Il pensare richiede tempo. La semplice verità è che spesso non lo facciamo bene, perché siamo impegnati a fare qualcos’altro.

Filtri

Un filtro è ciò che ci aiuta a prendere una decisione rapidamente, perché ci fa a escludere automaticamente alcune cose.

Per darvi un chiaro esempio di ciò, Warren Buffett ha risposto a coloro che gli hanno chiesto come valutasse le nuove proposte commerciali che gli venivano sottoposte rispose: “Posso capirti? Questo è il primo filtro. Se passa, ecco il secondo: ha qualche tipo di vantaggio competitivo? Se sì, arriva il terzo filtro: il team di gestione è composto da persone oneste e affidabili? Infine… il prezzo è giusto? Se l’idea passa anche a quest’ultimo filtro, prendo il mio libretto degli assegni”.

Pensiero inverso

È importante imparare come evitare comportamenti che possono causare l’opposto di ciò che si desidera ottenere.

Se diciamo a qualcuno “Non pensare al rosso”, quella persona penserà immediatamente al rosso. Perché? È semplice: per sapere cosa non dovrebbe fare, il cervello umano deve prima pensarci. Questo è il motivo per cui è importante concentrarsi su frasi come: “Voglio colpire bene la palla”, invece di “Non voglio colpire male la palla”.

Partendo da questo principio, nel business esiste il metodo del pensiero inverso, che si applica in questo modo: bisogna immaginare di aver già raggiunto il nostro obiettivo e, a quel punto, chiederci: Era quello che volevo? Se la risposta è sì,la prossima domanda è: cosa è stato veramente necessario per raggiungere l’obiettivo? Ecosì via, continuiamo passo dopo passo nel processo di “pensare all’indietro”, tornando all’inizio.

La saggezza può arrivare anche viaggiando al contrario. In questa maniera, possiamo facilmente vedere come e se qualcosa funziona.

Le regole d’oro di Charlie Munger

Infine, ecco l’elenco delle regole d’oro di Charles Munger, da applicare sia nella vita personale che professionale:

  1. La conoscenza produce ricchezza e interessi composti (riserva un’ora al giorno per la tua crescita)
  2. Se continui a leggere e pensare, non avrai mai problemi di lavoro
  3. Ammetti la tua stupidità (per non ripetere un errore)
  4. Non vendere ciò che non compreresti
  5. Ogni anno distruggi una delle tue idee
  6. Non avere ideologie (nascondono i fatti)
  7. Espandi il tuo modo di vedere le cose

Essere saggi e raggiungere la saggezza, si sa, è cosa difficile. Queste 7 regole, però, contribuiscono fortemente a farci andare nella direzione giusta.

 

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