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Lo Spin Doctor

Gli anni da giornalista, prima pubblicista e poi professionista, passati nelle redazioni radiofoniche, di giornali e televisioni, sono stati forse i più belli della mia vita. Facevo il reporter. Viaggiamo in lungo e largo tutta l’Italia, per testimoniare accadimenti, spesso tragici, a volte meravigliosi. Mi occupai principalmente di cronaca e sport. Lo feci per circa 7 anni. Fu abbastanza per farmi notare un interessante aspetto. Un’anomalia del sistema mediatico. Anomalia trattata in tantissime opere da Noam Chomsky o dal nostro Marcello Foa e che riassumo in questo articolo.

Questa anomalia è molto più frequente di quello che razionalmente potete immaginare. La carta stampata, le TV e direi i mass media in generale commettono e ripetono lo stesso errore, proponendo la stessa visione della realtà e dei fatti. Quando lavoravo come giornalista, mi capitava di essere testimone di un evento (arrivando sul luogo dell’accaduto dopo che il fatto stesso era avvenuto) e notavo che tutti noi giornalisti arrivavamo alle stesse informazioni, e la mattina dopo tutti i nostri giornali, trattavano la notizia, più o meno nella stessa maniera, indipendentemente dalla natura del giornale o del suo indirizzo politico.

Cominciai cosi ad analizzare il comportamento dei media su fatti ben più importanti e di caratura mondiale.
Quando accade una grande crisi economica (di recente ne abbiamo avute tante, a voi la scelta di quella che “preferite”) se andate a prendere i grandi giornali, qui in Italiaper esmpio La Repubblica o il Corriere della Sera, o andando all’estero il New York Times o il Times, vedrete che i fatti che vengono riportati sono quasi sempre gli stessi.
Ho scoperto, facendo delle ricerche, che alla mia domanda c’era una risposta. Vi era un motivo se i giornalisti si comportavano tutti allo stesso modo. Il motivo era celato dietro una parola, che da qualche anno è salita alla ribalta: lo Spin Doctor.

Cos’è lo Spin Doctor

Quello che tutti noi sappiamo è che lo Spin Doctor è colui che organizza le campagne elettorali per un politico o un partito. Una figura nata in America qualche decennio fa, ma che ben presto è arrivata anche in Italia. Quello che in pochi sanno, e che mi stupì molto quando lo scoprii, è il fatto che egli non viene licenziato una volta finita la campagna elettorale, bensì entra nel palazzo del potere col politico eletto. In qualsiasi nazione tu sia in questo momento, mentre leggi il mio libro, il tuo primo ministro ha alle sue spalle la figura dello Spin Doctor.
Potreste pensare che sia solo una piccola differenza, ma, in realtà, fa tutta la differenza del mondo. Perché lo Spin Doctor non è altro che un manipolatore dell’opinione pubblica.

Perchè sono così importanti

Prima delle elezioni ha il compito di cambiare l’opinione delle persone portando voti al proprio candidato, dando al pubblico quello che egli vuole sentirsi dire.
Quando si è al governo si dovrebbe avere un approccio alla realtà il più oggettivo possibile. Non solo, si dovrebbe avere un rispetto della realtà istituzionale, mantenendo intatta la credibilità dell’istituzione stessa. Lo Spin Doctor non è nulla di più lontano da tutto ciò, perché egli adotta le stesse logiche seguite durante la campagna elettorale, anche da dentro le istituzioni. In poche parole, è parziale, tende a manipolare la verità e l’opinione generale, non rispetta l’oggettività dell’informazione.
Le conseguenze di tutto ciò sono terribili. Vi spiego perché. State ben attenti, perché questo sfugge a molte, spesso anche ai giornalisti.

Vi siete mai chiesti da dove prendono le notizie i giornali? Se non lo sapete ve lo dico io. Le danno le agenzie di stampa (le più famose sono la Reuters, Bloomberg, l’Ansa e ADNkronos) tramite comunicati spediti ai vari mezzi di informazione. La risposta che vi ho appena dato è corretta e la maggior parte delle persone a cui chiederete vi darà questa risposta. Il problema grande è che tutti si fermano a questo punto. Nessuno va più a fondo.
Chi da le notizie alle agenzie di stampa?

Come nascono le notizie

Facendo delle ricerche si scopre che la maggior parte dei comunicati, provenienti dalle agenzie di stampa, hanno come fonte primaria chi è dentro le Istituzioni e questo vale potenzialmente per tutte le informazioni da quelle più importanti a quell più banali.
Vi faccio un esempio semplice, ma che rende bene l’idea. Immaginiamo che ci sia un incidente tra due macchine nella vostra città. Il giornalista si reca sul posto, vede le due macchine che si sono scontrate, ma chi lo informa su cosa è accaduto? Lo informerà la polizia o magari i dottori nell’ospedale, e sulla base delle informazioni che riceverà da questi rappresentanti delle Istituzioni scriverà il suo articolo, informando l’opinione pubblica. Come detto questo processo vale per quasi tutti gli eventi su scala locale, nazionale, internazionale e mondiale. Tutto questo si basa su un’idea alla base di tutto, che le istituzioni sono oggettive, affidabili e credibili.

Purtroppo da diversi anni a questa parte, la presenza degli Spin Doctors e dei suoi derivati ha portato nelle Istituzioni personaggi esperti di comunicazione, che conoscono la psicologia sociale e allo stesso tempo il modo in cui operano i giornalisti. Tutto ciò innesca un processo di condizionamento delle masse molto pericoloso, alla quale spesso i giornalisti non si sottraggono.
Vi faccio due esempi esempio, questa volta più roboanti. Li ritengo importanti soprattutto perché chiariscono quanto potente posso essere l’arma del controllo delle masse se chi la usa è un esperto comunicatore ma anche conoscitore delle dinamiche psicologiche.

Nel farvi questo esempio, prima vi devo presentare il protagonista: Edward Bernays. Lui fu il primo vero Spin Doctor della storia, oltre ad essere nipote di Sigmund Freud. Nel 1928, in un suo saggio scrisse un concetto rivoluzionario per l’epoca:

«Se capisci  le logiche che regolano il comportamento di un gruppo, puoi controllare le masse a tuo piacimento e a loro insaputa».

Bernays venne assunto da grandi gruppi aziendali per curarne le pubbliche relazioni, con risultati il cui successo dura fino ai nostri giorni.

Come orientare le masse

Vi racconto i suoi due più grandi successi:
Fu ingaggiato, intorno agli anni ’30, per rilanciare il consumo di pancetta negli Stati Uniti. Per ottenere questo obiettivo, non puntò sulle canoniche campagne pubblicitarie, ma commissionò un sondaggio a medici, sconosciuti ma compiacenti, da pubblicare sui giornali. Ovviamente in quel sondaggio si esaltavano le proprietà nutrizionali del “bacon”, in particolare i vantaggi della colazione uova e pancetta (fino a quel momento non in voga). Inviò lo “studio”/sondaggio a migliaia di medici negli USA. Molti di quei medici diedero credito al sondaggio, col risultato di una grandissima impennata del consumo di pancetta. Ma il risultato ancora più stupefacente è che da quel momento, la colazione con uova e pancetta sia un’abitudine per milioni di americani, e non solo. Questo fu il primo uso che lui fece della tecnica che lui chiamava “terza indipendente”, asserendo che:

“se puoi influenzare il leader (con o senza il suo consenso), condizioni di conseguenza chi crede in loro”.

In una seconda occasione, l’industria del tabacco gli commissionò un lavoro al fine di aumentare i consumi. Bernays pensò allora, in occasione di una festa di creare scandalo (per l’epoca). Riservò un carro per la parata che si sarebbe dovuto tenere, e su di esso posizionò delle modelle bellissime, che indossavano pantaloni (una provocazione per quei tempi) e che fumavano in maniera ostentata e sensuale. Ne scaturì un putiferio su tutti i giornali (del tipo “dove andremo a finire”), ma questo era esattamente quello che voleva. In pochi minuti aveva creato il concetto di “femme fatale”, con una semplice equazione: bellezza=fumo=emancipazione. Concetto che resiste a quasi cento anni.

Lo so, forse ho distrutto il sogno femminista di alcuni di voi, ma il concetto di donna fumatrice emancipata è stato creato a tavolino. E probabilmente tu non lo sapevi. Come probabilmente non sapevi che i gusti a colazione di milioni di persone sono tutt’ora influenzati da una decisione fatta razionalmente. Come tante altre cose che diamo per scontate quotidianamente, ma in realtà scontate non sono.

Prima di raccontarvi questi due esempi, vi ho parlato di quanto potente possa essere l’arma di chi conosce psicologia e comunicazione e li usa per un determinato scopo. Converrete con me, considerando gli esempi che vi ho fatto, che quest’arma è molto più che potente, è preoccupante. Le masse si possono manipolare. E lo si può fare, senza che esse se ne rendano conto, provocando reazioni pianificate e creando delle idee, dei pensieri e degli stereotipi che difficilmente le persone riusciranno a cancellare.

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