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The Comfort Zone

In un mondo utopico, tutte lo notizie sono degne di avere il loro spazio. Sarebbe bello avere un sito web dove sono raccolte tutte le notizie del monto, tutte, proprio tutte, senza filtro. Sarebbe bello, anche se poco pratico. Un giornale di milioni di pagine non è comodo da sfogliare, e, forse, sarebbe anche troppo costoso da comprare.
Le notizie non sono tutte uguali, ci sono notizie di Seria A e notizie di Serie B. Esse vengono catalogate a seconda dell’interesse generale sulla stessa. Quelle che hanno più potenziale di destare interesse nel lettore vengono trattate, altrimenti vengono scartare.
Differenza abbastanza semplice direte. Ma c’è di più. La stessa identica notizia può avere valore differente. Come è possibile?
A seconda del mass media che la fa sua.

L’effetto a cascata

La notizia ha un valore se una notizia, per esempio di spionaggio industriale, viene data da un giornale locale sconosciuto, ne ha un’altro se a darla è la BBC. Tutti noi tenderemo a prendere seriamente la notizia quando a darla è il noto canale inglese, mentre liquideremo come un articolo tutto da verificare, se la stessa notizia sarà riportata solamente da un media sconosciuto.
Il perché di tutto questo è chiaramente e facilmente identificabile. Sta tutto nella credibilità del media. Credibilità costruita negli anni, con milioni di notizie date in maniera sempre affidabile. Ma c’è di più.. di nuovo.
I giornalisti tendono ad avere un atteggiamento conformista. La maggior parte di essi, in genere, preferisce replicare quella che è l’opinione condivisa. Quella proveniente dalle istituzioni. Per questo, quando una notizia viene trasmessa da un media noto, riconosciuto come credibile, nel nostro esempio la BBC, si crea un effetto a cascata con tutti gli altri media che la riprenderanno.
Se immaginiamo l’informazione come una piramide, abbiamo in cima i grandi media super noti e riconosciuti come credibili, più scendiamo nella piramide più i media perdono di credibilità (e aumentano di numero).
Immaginando questa piramide, quando il vertice lancia una notizia, a cascata tutti gli altri media, in tutte le nazioni del mondo, riprenderanno la notizia. E la stragrande maggioranza dei media, riprenderà quella notizia senza particolari verifiche, dando per assodano che il vertice, essendo credibile, le abbia effettuate e quindi vada seguito.
Questo effetto a cascata è ben noto a chi studia comunicazione, alle istituzioni e agli spin doctor. Se pensiamo all’antrace (ma potremmo continuare con l’aviaria, la mucca pazza, le questioni sul nucleare) è stato un evento che a distanza di anni si è dimostrato essere (a voler essere buoni) molto meno degni di nota, rispetto al clamore che è stato fatto all’epoca. Eppure in quei giorni è bastato che un grande media, in questo caso la CNN desse la notizia per avere una notizia globale in pochissime ore.
Questo effetto a cascata è nel maggior parte dei casi spontaneo, soprattutto per le notizie di grande rilevanza, un terremoto, una guerra scoppiata e così via. Ma a volte non è stato cosi.
Pensate il potere che può avere uno spin doctor, che conosce bene queste dinamiche e che si trova a lavorare all’interno di una istituzione governativa, se decidesse di utilizzare a suo piacimento questo effetto a cascata. Cosa accadrebbe se da dentro il governo, egli fornisse ai media (in cima alla piramide) un’informazione, con il taglio che egli desidera, non corrispondente in pieno alla realtà? La risposta è semplice, con l’effetto a cascata tutti i media ne parlerebbero, e quella news, impostata nella maniera che si vuole, diventerà pensiero comune, diventerà la realtà di molti, se non di tutti.
Non posso pensare a nulla di più pericoloso. Perché ciò fa si la percezione della realtà di molte persone potrebbe essere falsata, da una serie di notizie che noi consideriamo accadute o vere, ma che in realtà non sono mai accadute o sono accadute in maniera differente da come ce l’hanno raccontata.
Questo è scioccante lo so, ma in questo momento ci sono persone che stanno giocando con la buona fede delle persone. Noi parliamo di argomenti che riteniamo importanti, per esempio di politica estera, con informazioni che reputiamo vere e credibili perché arrivano dai nostri governi e dai media nazionali, ma in realtà non lo sono perché studiate a tavolino.
Ma non è tutto. C’è un’altra conseguenza tutto questo.

Scenari futuri

Con gli anni, sempre più persone hanno cominciato a capire come non sempre i grandi giornali o televisioni, diano un taglio oggettivo dei fatti. Molti hanno capito che la maggior parte dei giornalisti non indagano più, ma si seguono l’uno con l’altro. Dando sempre per buono cosa viene detto loro dalle istituzioni. Ho spiegato questo fenomeno in questo articolo. Sempre più persone se ne stanno rendendo conto. Questo porta le masse a non credere più alle istituzioni e ai governi, che invece dovrebbero essere le basi della nostra società. Se i leader usano mezzi come questi, non fanno altro che alimentare una sorta intolleranze verso le istituzioni.
La buona notizia è che queste tecniche sono sempre più usate e la gente crede all’informazione ufficiale sempre di meno. Ciò rende leggermente meno efficace la tecnica stessa. Questo è dovuto soprattutto ad internet e alla facilità, per i più volenterosi, di verificare una notizia.
La cattiva notizia è che se si pensa che le due più grandi dittature del ‘900 in Europa, Hitler e Mussolini, nacquero proprio dal rifiuto delle istituzioni, del governo e del modo di organizzare la società. Il disgusto verso le istituzioni ha sempre storicamente portato ad una dittatura.
Questo è un fatto.
Ve lo dico solo ora, perché non volevo rovinarvi il sapore della buona notizia che ho dato poche righe fa, sul fatto che queste tecniche sono leggermente meno d’impatto. Questo vuole semplicemente dire che spesso questa tecnica è ora affiancata e rinforzata da altre strategie collaterali. Gli spin doctors lavorano in squadra con validi psicologi e grandi esperti di comunicazione, per questo sono già state create e le puoi trovare su internet delle tecniche per nascondere le loro intenzioni.
Proprio in virtù di questo, ora andremo a toccare un argomento chiave.
Nella nostra società si è formata una “comfort zone”, che in pochi si permettono di sfidare.
Si crea nell’opinione pubblica un concetto così forte, che si impianta nella psiche e nei valori di ognuno di noi. A questo punto ogni concetto, informazione notizia che rientra in questa comfort zone piacerà e rassicurerà l’individuo e, in qualche modo, rafforzerà la sua percezione del mondo. Tutto quello, invece, che esce dalla comfort zone, sarà scartata, minimizzata, ridicolizzata e neanche presa in considerazione.
Esempi tipici sono il credo politico o la religione. La paura di rompere questa zona tranquilla porta a scartare a priori, a non ascoltare con la giusta attenzione le obiezioni che ci vengono fatte. Provate, per esempio, a mettere in discussione un dogma della religione, che sia essa cattolica, musulmana o induista. Chi crede molto le rifiuta automaticamente, anche di fronte a fatti incontrovertibili che almeno dovrebbero far porre all’individuo delle domande.
Sempre meno persone sono disposte a cambiare idea. Sempre meno persone sono pronte a rompere la loro “comfort zone”.
Tutto ciò è rafforzato dal fatto che i media tendono a rafforzare il pensiero comune, questa zona di conforto che ci siamo (o ci hanno) creato. I media invece dovrebbero dare i mezzi, ad ognuno di noi, per valutare oggettivamente e indipendentemente gli eventi. Così non è.
Ed è proprio per questo che è molto facile orientare le masse durante (o grazie a) degli avvenimenti. Se devi giustificare una guerra, demonizzare un avversario politico accusandolo di essere un pericolo per la democrazia, sarà “sufficiente” creare quell’effetto a cascata per screditare l’avversario o giustificare una azione (che agli occhi delle masse sarà una reazione).
Queste tecniche sono usate quotidianamente.

Se ti è piaciuta questa lettura, ti consiglio vivamente di leggere il libro “Tutto quello che sai è falso“, un libro che proverà in tutti i modi a rompere la tua comfort zone su molti temi di dominio pubblico. Puoi trovare la mia recensione qui.

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